🇬🇧 English text at the bottom 🇬🇧
Il cielo estivo non è solo una volta celeste da scrutare alla ricerca di risposte, ma un palcoscenico millenario dove l’uomo proietta i propri desideri. Osservare le stelle in agosto è un rituale collettivo che supera la semplice astronomia, trasformandosi in una ricerca di connessione tra la terra e l’infinito. I borghi medievali offrono una cornice in cui il tempo sembra sospendersi, permettendo al visitatore di riscoprire il ritmo lento della natura e il fascino della storia.
Proprio in questa sintesi tra patrimonio storico e tradizione agricola si inserisce la nuova visione della valorizzazione territoriale. L’ottava edizione di un noto appuntamento estivo muta pelle e geografia, scegliendo per la prima volta le architetture fortificate di Monselice. Dal 31 luglio al 2 agosto 2026, il centro storico si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dove la cultura enogastronomica diventa strumento di indagine del paesaggio. La scelta di questa città murata risponde alla necessità di creare un dialogo inedito tra il tessuto urbano, rappresentato dal Museo San Paolo e dalla Torre Civica, e le eccellenze nate sui suoli vulcanici circostanti. L’impianto organizzativo, curato dalla Strada del Vino Colli Euganei, prevede una fruizione diffusa degli spazi pubblici, dove l’accesso libero si affianca a un sistema di degustazione strutturato per promuovere l’educazione al gusto e la sostenibilità ambientale.
Si svela così la mappa di Calici di Stelle, un percorso che si snoda tra Piazza Mazzini e Via Argine Destro, animato da 26 cantine e 8 selezionati espositori gastronomici. L’indagine organolettica permette di esplorare la biodiversità vitivinicola del territorio, partendo dalla freschezza minerale del Serprino fino all’aromaticità complessa del Fior d’Arancio. La fruizione si attiva tramite l’acquisto di un kit da 25 euro, che comprende calice, tasca e 11 token utilizzabili tra vino e cibo, con un’opzione di riuso: chi porta il corredo delle edizioni passate riceve un token omaggio. Il calar della sera introduce l’elemento astronomico verso il Belvedere lungo via del Santuario, dove il Gruppo Astrofili di Padova guida l’osservazione scientifica della volta celeste. Tutto questo avviene mentre le architetture risuonano di musica dal vivo, creando una polifonia di stimoli sensoriali che si protrae fino alla mezzanotte.
Questa architettura di eventi dimostra come la promozione di un territorio possa superare la logica del consumo, evolvendo in un’esperienza di conoscenza integrata. Monselice diviene un crocevia temporaneo in cui la materia liquida del vino fa da tramite per la comprensione di una geografia complessa, insegnando che il vero valore di una denominazione risiede nella sua capacità di fare comunità. Guardare in alto per cercare una stella, con i piedi saldamente ancorati sulla pietra euganea, restituisce la dimensione più autentica del nostro stare al mondo.
🇬🇧 English version 🇬🇧
The summer sky is not merely a celestial vault to be scanned in search of answers, but a millennial stage where humanity projects its desires. Observing stars in August is a collective ritual that goes beyond simple astronomy, transforming into a quest for connection between earth and the infinite. Medieval villages offer a setting where time seems suspended, allowing visitors to rediscover the slow rhythm of nature and the charm of history.
Precisely in this synthesis between historical heritage and agricultural tradition lies the new vision of territorial enhancement. The eighth edition of a well-known summer event changes its skin and geography, choosing for the first time the fortified architecture of Monselice. From July 31 to August 2 2026, the historic center transforms into an open-air laboratory where food and wine culture becomes an instrument for investigating the landscape. The choice of this walled city responds to the need to create an unprecedented dialogue between the urban fabric, represented by the San Paolo Museum and the Civic Tower, and the excellence born on the surrounding volcanic soils. The organizational structure, curated by the Strada del Vino Colli Euganei, provides for a widespread use of public spaces, where free access is accompanied by a structured tasting system to promote taste education and environmental sustainability.
Thus the map of Calici di Stelle is revealed, a path winding between Piazza Mazzini and Via Argine Destro, enlivened by 26 wineries and 8 selected gastronomic exhibitors. The organoleptic investigation allows visitors to explore the viticultural biodiversity of the area, from the mineral freshness of Serprino to the complex aromaticity of Fior d’Arancio. Enjoyment is activated through the purchase of a 25 euro kit, which includes a glass, a pocket, and 11 tokens usable for wine and food, with a reuse option: those who bring the equipment from past editions receive a free token. Nightfall introduces the astronomical element towards the Belvedere along Via del Santuario, where the Padua Amateur Astronomers Group guides the scientific observation of the celestial vault. All this happens while the architecture resonates with live music, creating a polyphony of sensory stimuli lasting until midnight.
This architecture of events demonstrates how promoting a territory can overcome the logic of consumption, evolving into an integrated knowledge experience. Monselice becomes a temporary crossroads where the liquid matter of wine acts as a medium for understanding a complex geography, teaching that the true value of an appellation lies in its ability to build community. Looking up to seek a star, with feet firmly anchored on Euganean stone, restores the most authentic dimension of our place in the world.


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