
Il Ferrocinto 2022 Dovì Rosé è un vino rosato che proviene dalla Cantina Ferrocinto, un’azienda vitivinicola di spicco in Calabria, situata a Castrovillari (CS), ai piedi del massiccio del Pollino. Questo vino è un’espressione interessante del territorio calabrese, in particolare per la sua aderenza alla filosofia di valorizzazione dei vitigni autoctoni. La posizione geografica è cruciale e conferisce ai vini caratteristiche uniche. I vigneti si trovano a quote significative (spesso tra i 400 e i 600 metri s.l.m.), che garantiscono escursioni termiche notevoli tra il giorno e la notte. Questo fattore è fondamentale per la maturazione lenta e graduale delle uve, favorendo lo sviluppo di profumi complessi e una buona acidità, i suoli sono argillosi e calcarei, con una buona presenza di scheletro, e, dunque, contribuiscono alla mineralità e alla struttura dei vini. Il microclima fresco e ventilato, influenzato dalle montagne circostanti, che evita eccessi termici estivi e contribuisce alla freschezza del prodotto finale. Il terroir calabrese delle Tenute Ferrocinto è, pertanto un unicum, come si evince dal carattere dei vini prodotti da questa cantina.
Benché ci aspetteremmo un vino prodotto da Magliocco Dolce, un vitigno a bacca nera autoctono della Calabria, con il quale la cantina Ferrocinto ha un legame profondo, il Ferrocinto 2022 Dovì Rosé nasce da uve Aglianico in purezza 100% del territorio di Castrovillari. Questo vitigno conferisce ai vini una buona struttura, acidità e ricchezza polifenolica. Per un rosato, l’Aglianico è una scelta coraggiosa che, in questo caso premia enormemente il produttore.
La vinificazione del Dovì Rosè segue rigorosamente il Metodo Classico, lo stesso utilizzato per i più celebri Champagne e Franciacorta. Il processo inizia con una vendemmia manuale, solitamente nella terza o quarta decade di ottobre, per catturare l’Aglianico al punto ottimale di freschezza. Segue una pressatura soffice delle uve intere, con un brevissimo contatto del mosto con le bucce, appena il tempo necessario per estrarre quel delicato colore rosa e i primi aromi. La prima fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata. Ma il vero cuore della trasformazione si manifesta con la presa di spuma, la seconda fermentazione, che avviene direttamente in bottiglia grazie all’aggiunta di lieviti selezionati e zuccheri (liqueur de tirage). Ciò che si è sottolineato, del Dovì Rosè, durante la Masterclass, è il suo prolungato affinamento sui lieviti, di circa 36/40 mesi in bottiglia (ma le tempistiche, trattandosi di un 2022, non ci tornano pienamente). Questo contatto prolungato con i propri lieviti arricchisce il vino di complessità, affina il perlage rendendolo fine e persistente, e dona quelle note inconfondibili di crosta di pane e lievito che caratterizzano i grandi Metodo Classico. Al termine, la sboccatura rimuove i lieviti esausti e un dosaggio Brut (meno di 12 g/L di zucchero) sigilla l’equilibrio gustativo, esaltando la naturale freschezza e sapidità del vino.

Considerando l’annata 2022, che è un’annata recente per un rosato, ci si aspetta un vino fresco e vibrante. Il colore è rosa antico, brillante e invitante. Al naso, il bouquet è intenso e avvolgente. Si distinguono immediatamente vivide note di frutti rossi come fragola di bosco, ciliegia e melograno, intrecciate a delicate sfumature floreali vicine alla rosa. Non dubitiamo che, in seguito ad un maggiore affinamento possa sviluppare sentori più complessi, che dovrebbero andare dalla crosta di pane al pan di Spagna, donando profondità e nobiltà. In bocca, il vino è secco, vibrante e di notevole freschezza e sapidità. Possiede una struttura equilibrata e una rotondità che bilancia perfettamente l’acidità. Il gusto è dinamico e persistente, riproponendo le note fruttate percepite al naso e un’apprezzabile mineralità. Il finale è seducente, pulito e spesso da un piacevole retrogusto agrumato.
Con la sua spiccata personalità e l’equilibrio tra freschezza e struttura, il Dovì Rosè è estremamente versatile negli abbinamenti. È un eccellente aperitivo, capace di stuzzicare il palato e prepararlo al pasto. Ottimo con piatti di pesce, sia primi che secondi, e con le carni bianche, saremmo curiosi di provarlo con i salumi calabresi ed i formaggi freschi o di media stagionatura del territorio, come il caciocavallo.
Il Dovì Rosè Brut Metodo Classico di Ferrocinto è più di un semplice spumante; è la testimonianza della capacità dell’Aglianico di reinventarsi e di un territorio calabrese che, attraverso l’innovazione e il rispetto delle tradizioni, continua a regalare grandi emozioni enologiche. Un ottimo spumante che valutiamo VVVv/5.
Con questo vino, si conclude l’analisi dei Metodo Classico provati durante la Masterclass “Magna Grecia Metodo Classico”: Nuovi scenari organolettici degli spumanti autoctoni del Sud del Vinitaly and the City di Sibari.
Ci sentiamo presto, per vivere insieme un altro Momento diVino.


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