
Nel la Contea 2019 Etna Est DOC Brut Blanc de Noirs, in uno spumante Metodo Classico di notevole interesse, troviamo una perfetta espressione dell’unicità del territorio vulcanico dell’Etna, in Sicilia (zona di Mascali, Catania). La sua particolarità risiede nell’essere un “Blanc de Noirs” (bianco da uve nere) prodotto da un vitigno simbolo di quest’area: il Nerello Mascalese. Ma questa non è l’unica specificità di questo vino. Si tratta, infatti, dell’unico DOC della nostra Masterclass, essendo dal 2011, la tipologia “Etna Spumante” (che sia bianco o Rosato), ricompresa nel disciplinare della DOC Etna.
La Contea (Azienda Agricola Capizzi Giuseppa) è un’azienda agricola situata nel comune di Mascali, sul versante orientale dell’Etna, un’area unica per la viticoltura. Il fondatore, Pippo Turrisi, ha dato il via a questa realtà con una profonda passione per la sua terra. Oggi l’azienda è gestita dalla figlia Maria Grazia, con l’obiettivo di produrre vini d’eccellenza che esprimano il terroir vulcanico.
Il vigneto si sviluppa, dunque su suoli ricchi di minerali, vulcanici e sabbiosi, con un’elevata capacità drenante. Ciò conferisce ai vini una spiccata mineralità e sapidità. Sull’Etna, poi, vi è un microclima unico:, caratterizzato da un mix di altitudine (i vigneti si trovano a circa 450 metri s.l.m.), esposizione al sole, escursioni termiche significative tra giorno e notte, e la vicinanza al mare Ionio, che porta brezze salmastre. Questi fattori contribuiscono alla finezza aromatica e alla freschezza delle uve.
Questo spumante è prodotto al 100% da uve Nerello Mascalese. Il Nerello Mascalese è il vitigno a bacca nera “re” dell’Etna, tradizionalmente utilizzato per i rossi e rosati. La scelta di vinificarlo in bianco (“Blanc de Noirs”) per produrre uno spumante Metodo Classico è audace e rivela la grande versatilità di questo vitigno. La vinificazione in bianco implica una pressatura molto soffice delle uve intere, evitando il contatto del mosto con le bucce per non estrarre colore.
In questa veste spumantistica, Nerello Mascalese, è in grado di esprimere tutta la sua mineralità e freschezza, arricchendosi di note complesse grazie all’affinamento sui lieviti. La vendemmia è manuale e selettiva, solitamente a fine settembre. La prima fermentazione avviene in tini di acciaio inox a temperatura controllata. Poi, trattandosi di un metodo classico, il vino base viene imbottigliato con aggiunta di lieviti e zuccheri per la rifermentazione.
Per l’annata 2019, l’affinamento sui lieviti in bottiglia è di almeno 40 mesi (oltre 3 anni). Questo lungo periodo di contatto con i lieviti esausti è cruciale per sviluppare la complessità aromatica, la cremosità del perlage e la struttura del vino.

Il colore è un Giallo paglierino intenso, con una spuma elegante e cremosa ed un perlage fine, persistente e numeroso. Il profumo è estremamente complesso e intrigante. Si percepiscono note di frutta a polpa bianca, agrumi e sentori floreali (zagara). Arrivano poi le tipiche note di lievito e panificazione dovute al lungo affinamento (crosta di pane, brioche, miele, burro). Ma ciò che ci colpisce di più sono le sfumature minerali e vulcaniche, quasi affumicate o di pietra focaia, tipiche del terroir etneo.
Al palato è fresco, verticale, con una spiccata sapidità e mineralità che riflette, ancora una volta, il terreno vulcanico. L’acidità è vibrante ma ben integrata, conferendo equilibrio e persistenza. La cremosità delle bollicine accarezza il palato, lasciando un retrogusto lungo e pulito, con richiami di agrumi e note tostate. È un vino energico, ma elegante.
Dal punto di vista degli abbinamenti di tratta di un vino versatile e di carattere, ideale per aperitivi, crudità di pesce (ostriche, scampi, gamberi rossi), carpacci, sushi e sashimi. Si abbina magnificamente a piatti di pesce nobile al forno o alla griglia ed a crostacei e molluschi, oltre che alle carni bianche. Dovrebbe valorizzare bene formaggi freschi e di media stagionatura, probabilmente valorizzando quelli erborinati. Provare per la prima volta questo spumante ci ha molto affascinato e merita una nostra valutazione di VVVv/5.


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