“Nunc est bibendum”: il Cantina di Venosa 2019 Tansillo VSQ Pas Dosé Rosé

Il Cantina di Venosa 2019 Tansillo VSQ Pas Dosé Rosé è un eccellente esempio di spumante Metodo Classico rosato proveniente dalla Basilicata, una regione che sta sempre più dimostrando la sua vocazione per le bollicine di qualità. La Cantina di Venosa, in particolare, è una cooperativa storica e tra le più importanti del Sud Italia, fortemente legata al territorio del Vulture (in particolare il comune di Venosa, provincia di Potenza) e al vitigno Aglianico, che durante la Masterclass sentiamo essere essere allevato a spalliera, oltre che particolarmente longevo (ultraventennale).

Il territorio di Venosa è celebre, tra le altre cose, per aver dato i natali a Orazio Flacco, uno dei più grandi poeti lirici dell’antica Roma e, non a caso, grande amante del vino. A lui è, infatti, attribuita la traduzione latina del celeberrimo frammento di Alceo, il “Nunc est Bibendum” (ora bisogna bere), oltre che il “Nunc vino pellite curas” (ora cacciate gli affanni con il vino), ed una copiosa letteratura sul tema del vino, menzionato anche nella celeberrima Ode a Leuconoe, da cui deriva il “Carpe Diem”. Orazio, insomma, vedeva il vino come un elemento essenziale per una vita equilibrata e piacevole, capace di stimolare la mente, alleggerire il cuore e favorire la convivialità, sempre nel rispetto di un consumo consapevole.

Tornando alla Cantina di Venosa, invece, possiamo dire che è stata fondata nel 1957 e rappresenta una delle realtà cooperative più significative del Mezzogiorno. Conta circa 350 soci conferitori e gestisce circa 800 ettari di vigneto, la maggior parte dei quali dedicati all’Aglianico, vitigno simbolo, appunto, della Basilicata e del Vulture. Questo territorio è caratterizzato da suoli di origine Vulcanica, profondi, ricchi di minerali, derivanti dal Monte Vulture, un vulcano spento. Questi suoli conferiscono ai vini una spiccata mineralità, complessità e una struttura robusta. Accanto a ciò di rilievo è l’altitudine, di 500-550 metri s.l.m., che contribuisce a significative escursioni termiche tra giorno e notte. Questo fattore consente di preservare l’acidità e favorisce lo sviluppo di profumi complessi nelle uve.

Questo spumante è prodotto al 100% da uve Aglianico. L’Aglianico è un vitigno a bacca nera di grande struttura, acidità e ricchezza polifenolica, spesso paragonato al Nebbiolo per la sua eleganza e capacità di invecchiamento. La scelta di vinificarlo in rosato per uno spumante Metodo Classico, dunque, è audace e rivela la versatilità di questo vitigno.

La dicitura Pas Dosé indica che al momento del dégorgement (della sboccatura), non viene aggiunta la liqueur d’expédition (lo sciroppo di dosaggio) o ne viene aggiunta una quantità minima. Il risultato è uno spumante estremamente secco, che esalta la purezza del vitigno, la sua mineralità e la sua freschezza. È una scelta per palati esperti che apprezzano l’essenza del vino.

Per quanto riguarda la vinificazione, il Tansillo Rosé segue il rigoroso processo del Metodo Classico. Le uve di Aglianico vengono selezionate e raccolte a mano in cassette da 10-12 kg nelle prime ore del mattino (per preservarne la freschezza), solitamente tra il 10 e il 15 settembre. La pigiatura è soffice e vi è una quasi immediata separazione del mosto dalle bucce per ottenere il delicato colore rosato. La prima fermentazione ha luogo in tini di acciaio inox a temperatura controllata. Trattandosi di metodo classico, la rifermentazione avviene, ovviamente, in bottiglia.

Durante la Masterclass si è sottolineato come il Tansillo 2019 abbia avuto un affinamento sui lieviti in bottiglia di almeno 30 mesi, che per quest’annata dovrebbero essere circa 36 (3 anni). Se sapete dirci di più su questo tema, non esitate a scriverci. In ogni caso, il lungo periodo di contatto con i lieviti esausti conferisce al vino aromi terziari di crosta di pane, pasticceria e una maggiore cremosità del perlage.

Alla vista rileviamo un colore rosa tenue, cipria, con leggere sfumature che richiamano la buccia di cipolla o il rosa antico, brillante e luminoso. Il perlage e fine, numeroso e persistente, con bollicine quasi cremose che salgono elegantemente nel calice. Il profumo è particolarmente intenso e complesso, raffinato. Al naso si apre con delicate note di piccoli frutti a bacca rossa (fragola e ciliegia), agrumi e sentori floreali. Queste note fruttate e fresche si fondono con i profumi più evoluti dell’affinamento sui lieviti: crosta di pane, pan brioche, pasticceria, talvolta sentori di miele e note tostate/affumicate. La mineralità vulcanica del territorio è spesso percepibile come una nota di salgemma o pietra focaia. Al palato è fresco, avvolgente e sapido. La sua natura Pas Dosé lo rende secco e diretto, ma l’ampiezza e la struttura dell’Aglianico, unite alla cremosità delle bollicine, bilanciano perfettamente l’acidità. È un vino dinamico, potente ma elegante, con una lunghissima persistenza e un finale pulito, minerale, con richiami fruttati e speziati.

Il Tansillo Pas Dosé Rosé è uno spumante di grande versatilità e carattere, adatto ad aperitivi di alto livello, antipasti di mare, primi con sughi di pesce, carni bianche leggere. Starebbe bene anche con formaggi freschi o di media stagionatura, anche aromatizzati. Vista la forte spinta minerale, vorremmo provarlo con qualcosa di consistente, come una focaccia al rosmarino con pancetta pregiata o lardo di colonnata.

In conclusione abbiamo apprezzato molto il Cantina di Venosa Tansillo 2019 VSQ Pas Dosé Rosé, riconoscendolo come espressione raffinata e territoriale delle bollicine lucane, come emblema della capacità dell’Aglianico di dare vita a spumanti di eccellenza, con una personalità ben definita e un notevole potenziale evolutivo. Per questo motivo lo valutiamo VVVv/5.

Ci sentiamo presto, per vivere insieme un altro Momento diVino.



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